Gallicano (Venerdì, 4 aprile 2025) — Questa mattina, presso l’Istituto scolastico di Gallicano (LU), si è celebrato il 33° anniversario della morte del Maresciallo Maggiore, Medaglia d’oro al Valor Civile, Giuliano Guazzelli, gallicanese d’origine, barbaramente ucciso dalla mafia nel 1992 in provincia di Agrigento.
Alla commemorazione, oltre al figlio di Guazzelli, Riccardo, ed altri familiari, era presente il Prefetto di Lucca, Giusi Scaduto, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Arturo Sessa, il Sindaco di Gallicano ed il Comandante della Tenenza di Castelnuovo di Garfagnana della Guardia di Finanza.
di Luca Salera
La cerimonia, dopo l’intervento del Sindaco, del Prefetto e del Colonnello Sessa, è proseguita con la scopertura di una targa dedicata al Maresciallo Giuliano Guazzelli e la deposizione di una corona con gli onori militari del picchetto dell’Arma dei Carabinieri.
Durante la commemorazione il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha ripercorso le tappe più significative della carriera di Guazzelli, dal lavoro al fianco del Generale Dalla Chiesa a Palermo fino al Comando della Stazione di Palma di Montechiaro, sottolineando la dedizione e le straordinarie doti professionali ed umane di un uomo della Provincia di Lucca, innamorato della divisa che indossava, che ha dedicato tutte le sue energie per difendere le istituzioni e la gente dal potere mafioso.
Poi rivolgendosi ai numerosi ragazzi presenti, ha citato le parole di Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali che continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.” “Il Maresciallo Guazzelli è uno di quegli uomini. E oggi quelle idee devono camminare sulle vostre gambe”. La commemorazione è poi proseguita presso la scuola Media di Gallicano, dove gli studenti, anche grazie ad un dibattito, hanno potuto ascoltare le parole di Riccardo Guazzelli sulla terribile esperienza dell’omicidio del padre.
Last modified: Aprile 4, 2025